Come ogni anno, già dalla fine del mese di novembre, si inizia a respirare un pò ovunque quella magica atmosfera natalizia. Non solo nelle pubblicità in tv, ma anche e soprattutto nei centri commerciali, nelle piazze dei centri cittadini, quando ormai vediamo montate le luminarie, nei negozi dalle vetrine scintillanti capaci di vestire e impacchettare a festa qualsiasi tipo di prodotto.

E’ quel periodo dell’anno in cui, si avverte l’illusione di ritrovare una dolce lentezza, quando le giornate si accorciano sempre di più, l’aria diventa pungente e l’autunno con in suoi inconfondibili colori e profumi giunge al culmine…

In questo contesto così effimero e ovattato, l’ispirazione mi ha trovato per dare vita ad una festa di Natale un pò fuori dai soliti schemi a partire dalla location che l’ha accolta: una ex fabbrica di bombe, ubicata in Torino nel quartiere storico di Borgo Dora. Uno luogo ricco di fascino rimasto in parte ancora intatto per la vistosa presenza di due carroponti nell’ex area produttiva ribattezzata con il nome di “General Store”. Oggi sede di una scuola privata, la location trasmette sin da subito la sua forte personalità, proprio perché ha una storia da raccontare.

Considerata la vocazione post industriale dell’edificio, ho volutamente scelto di creare dei contrasti per valorizzare al massimo l’ambiente, realizzando la zona buffet con arredi moderni in materiale polimerico. Con l’aiuto di un light designer ho voluto vestire l’ambienteattraverso giochi di luce, illuminando i tavoli dal basso con luce bianca, per creare un effetto scenico e ben distribuito su tutta la sala e con faretti arancioni messi a terra, puntati sull’unica parete grigia per dare un tocco di colore.

Un vero abito da sera studiato su misura e fatto di luce: inutile dire che per avere un effetto scenico di questo tipo le normali luci di illuminazione sarebbero state banali!

Anche il cortile è stato illuminato con faretti bianchi posti al centro e luci arancioni posizionate alla base dei quattro alberi presenti, assumendo un’aria quasi surreale.

La festa ha avuto inizio con la cena a buffet – riservata al personale e curata da un catering torinese – per poi proseguire con l’arrivo degli studenti. Oltre alla presenza del dj set, la serata è stata animata da un’attrattiva insolita che ha riscontrato un grande successo: un servizio fotografico ispirato alle vecchie cabine per le fototessere stile anni ‘70, che stampando in immediato, ha lasciato a tutti un originale ricordo dell’evento!

Crediti fotografici: artphotoweb.it