La cerimonia all’americana – come abbiamo visto nell’articolo intitolato “Matrimonio all’americana: in cosa consiste?“- è un’usanza sempre più diffusa tra le giovani coppie italiane, per la grande libertà di espressione e l’elevata carica di romanticismo che questo tipo di cerimonia offre.

Organizzare un matrimonio di questo tipo può sembrare un’impresa molto più semplice, dato che:

  • è possibile realizzarlo in un luogo suggestivo scelto dagli sposi (il matrimonio all’americana non necessita infatti di essere eseguito in Chiesa dal Parroco o in Comune dal Sindaco)
  • non richiede troppa burocrazia
  • può essere officiato da un amico o un parente.

In realtà la cerimonia all’americana, richiede un lavoro di organizzazione e di orchestrazione ancora più scrupoloso, affinché

  • tutto si svolga con i giusti tempi e secondo la modalità prevista, a fronte di tanta “libertà”;
  • si raggiunga la giusta carica emotiva generale, senza perdere quel senso di ufficialità che un momento di unione come questo richiede;
  • tutti gli invitati, soprattutto quelli di età più avanzata o più tradizionalisti, possano capire fino in fondo l’importanza di una scelta di questo tipo e condividere appiano la gioia degli sposi.
  • sia sempre possibile trovare una soluzione agli imprevisti che qualunque matrimonio inevitabilmente porta con sé.

A questo proposito, vi racconterò come ho organizzato il matrimonio di Alessandro e Sara, celebrato con cerimonia simbolica un paio di anni fa.

 

Cerimonia all’americana: organizzazione del matrimonio di Alessandro e Sara

Era il mese di febbraio, quando una sera verso le 19 ricevo la telefonata della sposa; chiara e concisa sin da subito mi ha spiegato che cosa stavano cercando e quali erano le loro priorità. Essendo di Torino e piuttosto impegnati tra famiglia e lavoro, avevano bisogno di individuare abbastanza in fretta una location per il loro matrimonio che avevano deciso di celebrare il 2 giugno dello stesso anno, possibilmente in Langa.

Considerato il lasso di tempo decisamente breve tra febbraio e giugno, hanno pensato di rivolgersi ad una wedding planner per accorciare i tempi e andare dritti all’obiettivo! Ammetto che in questa fase iniziale sono stati determinanti le informazioni fornitemi dagli sposi stessi: territorio di riferimento, tipologia di cerimonia, numero di inviati, tipo di atmosfera e di ricevimento che desideravano… indicazioni che mi hanno permesso di fare una ricerca mirata e in poco tempo individuare da 2 a 3 location da proporre.

Fu così che nel giro di due settimane dal contatto telefonico (era fondamentale la tempestività, poiché molte location nelle Langhe vengono bloccate già un anno prima!) ci fu un incontro non solo conoscitivo ma finalizzato a visitare le location che avevo selezionato con scrupolosa attenzione per loro.

Essendo in seconde nozze entrambi, l’idea era quella di un ambiente raccolto ma in un bel luogo, dove celebrare la cerimonia all’americana che avrebbe officiato un parente della sposa.

Detto fatto: nello stesso giorno le abbiamo viste tutte, valutato i pro e i contro, fatto tanti ragionamenti insieme a voce alta, per poi salutarci con l’accordo di risentirci a breve e farmi sapere, quale location avrebbero scelto per il loro giorno speciale.

La risposta non si fece attendere, già in fase di sopralluogo avevano in cuor loro individuato il posto che li avrebbe uniti per sempre: si trattava di un agriturismo immerso nelle Langhe, con una vista panoramica davvero introvabile! Mi misi subito al lavoro per proporre loro un progetto coerente di tutto il matrimonio: cerimonia, aperitivo, cena e dopocena analizzando le varie possibilità a livello meteo e quindi inserendo anche il cosiddetto “PIANO B”, in caso di maltempo.

Il progetto ovviamente contemplava ogni singola voce di spesa per tutte le proposte inserite: dai musicisti per la cerimonia, alle bomboniere, dalla confettata alle composizioni floreali. In modo non dissimile, l’allestimento di questo matrimonio era stato cucito su misura, seguendo i desideri degli sposi: sposarsi nelle Langhe con una cerimonia all’americana.

Perché è questo che io faccio e amo più fare attraverso il mio lavoro: coordinare con discrezione tutte le fasi organizzative e di allestimento prima, durante e dopo l’evento, trasformando il vostro sogno in realtà!