Il matrimonio all’americana sta diventando una tendenza sempre più diffusa anche in Italia, sulla scorta dei matrimoni all’aperto “made USA” che per anni, abbiamo potuto solo ammirare nei film americani.  Oggi invece, sempre più coppie optano per la cerimonia simbolica, per una serie di innegabili vantaggi: massima libertà di allestimento, minima formalità, sconfinato romanticismo.

Il matrimonio all’americana offre infatti, una grande libertà di azione: non necessita di essere eseguito in Chiesa dal Parroco o in Comune dal Sindaco, semplicemente può essere realizzato in un luogo suggestivo scelto dagli sposi, non richiede troppa burocrazia e può essere officiato da un amico o un parente. Quale modo migliore di festeggiare l’inizio di una nuova vita insieme?

Anche se la cerimonia simbolica di per sé non ha valore legale e per essere riconosciuta, deve contemplare prima o dopo un passaggio riconosciuto dalla legge, rappresenta comunque un modo di sposarsi molto emozionante; a differenza dei tradizionali matrimoni religiosi o civili che prevedono un “testo” abbastanza fisso, il matrimonio all’americana permette di spaziare e gestire le letture a proprio piacimento, si possono inserire testi di propria creazione o anche poesie d’amore, insomma la creatività è la parola d’ordine!

 

Matrimonio all’americana: un esempio concreto

 

Esistono diverse tipologie di cerimonie simboliche. Alessandro e Sara, una coppia per cui ho avuto il piacere di organizzare una cerimonia all’americana qualche anno fa, avevano scelto “il rito della luce”che prevede di avere 3 candele, 2 più piccole per gli sposi e una più grande. Le 2 piccole vengono accese dagli sposi al momento del loro arrivo, quella grande viene accesa insieme, dopo lo scambio degli anelli, attraverso la fiamma delle loro due candele, rappresentando simbolicamente l’unione di due persone in una sola.

L’allestimento di questo matrimonio ha tenuto ovviamente in considerazione tutti questi aspetti, ed è stato cucito su misura seguendo i desideri degli sposi e le varie possibilità offerte dagli spazi della location. Ispirandomi proprio ai matrimoni americani, pensai subito all’arco floreale, un’idea presa dalle soap opera dove gli sposi – generalmente in riva al mare – si scambiano le promesse. Romantico e di buon auspicio, l’arco floreale rappresentava il fondale, il boccascena dove gli sposi coadiuvati dall’officiante si sarebbero uniti diventando marito e moglie. L’arco floreale, da progetto, sarebbe stato piazzato all’esterno su di una collinetta con vista su tutta la Langa, ma purtroppo quel giorno il tempo non fu dalla nostra parte: una pioggia improvvisa si scatenò proprio nel tardo pomeriggio, facendoci attivare il temutissimo “PIANO B”, che prevedeva la cerimonia nella stessa sala della cena, ovviamente con l’aperitivo nel mezzo che si sarebbe svolto appositamente in barricaia per lasciarci il tempo di allestire i tavoli per la cena.

Un’ora e mezza dopo il termine della cerimonia, la sala – una veranda rotonda tutta in vetrata dove comunque permetteva di godere di un’ottima vista – si trasformò da luogo cerimoniale a perfetta zona di ristorazione. Fu una gran faticata fare tutto quel lavoro in così poco tempo, ma grazie al mio staff e al personale dell’agriturismo, siamo riusciti in un battito di ciglia a fare un ottimo lavoro, senza tralasciare i dettagli.

Ogni tavolo, portava il nome di una località delle Langhe (le più famose) ed è stato addobbato con un centrotavola floreale che si sviluppava in altezza, con candele alla base e segnaposto nominativo per ogni commensale. All’ingresso della sala, ma comunque in posizione distaccata, il tavolo della confettata e delle bomboniere, utilissimo al termine della serata, quando, durante i saluti veniva consegnato un piccolo omaggio da parte degli sposi: una deliziosa confezione di crema al gianduia e miele di produzione artigianale, con tanto di etichetta personalizzata.

Essendo un matrimonio romantico, non sono mancati gli accompagnamenti musicali, sia durante la cerimonia sia per tutta la durata dell’aperitivo, eseguiti da un duo violino e chitarra.

La serata si è conclusa con un gran finale inaspettato: il taglio della torta in barricaia a lume di candela, sotto l’arco floreale (che per l’occasione è stato spostato ottimizzando al massimo anche gli aspetti decorativi).