Nell’ultimo post abbiamo parlato di cartaceo coordinato e partecipazioni; andiamo a vedere insieme quali sono le regole principali di questa fase delicata che non dovrete sottovalutare.

Preparatevi una lista di tutti gli invitati con annessi indirizzi e divideteli per famiglia, facendo attenzione a non cadere in errori banali. Ad esempio: una famiglia di quattro componenti marito, moglie e due figli non maggiorenni, riceveranno una sola busta di invito, se invece i figli sono adulti ma abitano ancora con i genitori, le partecipazioni da consegnare alla stessa famiglia saranno più di una, se si tratta di una coppia di fidanzati non ancora conviventi riceveranno due partecipazioni (una a testa), se invece sono conviventi riceveranno un’unica busta che riporterà prima il nome e cognome dell’uomo e poi della donna. Nel caso di coppie divorziate l’invito sarà ovviamente uno a testa e quello rivolto alla ex moglie avrà il nome e cognome da nubile; in questo modo saprete quante partecipazioni e buste dovrete preparare.

Il destinatario e la destinazione vanno riportati nel retro della busta in basso a destra; ricordatevi che il nominativo riportato indica “chi” state invitando e va sempre preceduto dall’appellativo “Gentilissimo”/ “Gentilissima”; se le consegnate di persona invece non serve scrivere l’indirizzo.

Un consiglio: nel materiale cartaceo (partecipazioni e buste) non state mai “giusti” con i quantitativi, gli imprevisti capitano a tutti, potrebbero aggiungersi altre persone inizialmente non previste o banalmente sbagliare la trascrizione di uno o più indirizzi.

So che sembrerebbe più facile stampare delle semplici etichette da incollare nel retro della busta, ma il galateo dice non essere la soluzione giusta.

Quindi, se avete una bella calligrafia scegliete una penna dal tratto deciso ma raffinato e fate comunque qualche prova su un foglio a parte; se al contrario la vostra scrittura non vi convince e volete un risultato impeccabile contattate un calligrafo; si tratta di professionisti che sanno riprodurre diversi tipi di scritture ormai in disuso, ma per questo assolutamente apprezzate in questi tempi moderni, credetemi, farete un figurone!

Se le partecipazioni vanno spedite informatevi prima presso l’ufficio postale del costo dell’affrancatura: molte volte non sono nel formato standard e in base alla grammatura della carta superano il peso consentito. Solo così potrete affrancarle senza fare brutte figure, evitate però di utilizzare francobolli emessi dall’ufficio postale stesso; sono enormi etichette stampate che rovinerebbero il buon lavoro fatto. Informatevi presso lo sportello filatelico – che troverete sempre presso l’ufficio postale – sui francobolli che hanno a disposizione, saranno sicuramente più belli da vedere e da contestualizzare nelle vostre preziose partecipazioni…che dovranno essere recapitate da 3 a 2 mesi prima del matrimonio.